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TRIVALENTE DTPa

(difterite, tetano e pertosse)

Q&A

Domande & Risposte

Il vaccino trivalente è un vaccino combinato che conferisce protezione per tre malattie potenzialmente mortali: difterite, tetano e pertosse.

  • La DIFTERITE è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae che danneggia o distrugge organi e tessuti, generalmente gola, naso e talvolta tonsille. Più raramente coivolge la vagina e la congiuntiva. Il tipo di infezione più diffusa nelle zone tropicali provoca, invece, ulcere della pelle. La difterite colpisce ormai solo i bambini non vaccinati
  • La PERTOSSE è una malattia infettiva acuta delle vie respiratorie, estremamente contagiosa, provocata dal batterio Bordetella pertussis. A causa delle complicanze, per i lattanti e i bambini più piccoli la malattia può essere grave
  • Il TETANO è una malattia infettiva acuta non contagiosa, causata dal batterio Clostridium tetani. Le spore del batterio possono entrare nell’organismo umano attraverso ferite e lì trasformarsi in una tossina che raggiunge il sistema nervoso centrale, provocando contrazioni e spasmi diffusi dolorosi anche associati a febbre, tachicardia, sudorazione. Una forma particolare di tetano colpisce i neonati le cui madri non sono vaccinate. Questa forma di infezione viene contratta al momento del taglio del cordone ombelicale, se gli strumenti non sono sterili, e ha un’alta mortalità

La somministrazione del vaccino trivalente è per via intramuscolare secondo il seguente calendario:

3°-5°-11° mese

6° anno

dal 12° al 18° anno    tetravalente+polio inattivato IPV formulazione per adulti

dal 19° anno in poi un richiamo di tetravalente ogni 10 anni

 

Il vaccino trivalente è obbligatorio dalle Autorità sanitarie nazionali e regionali.

La vaccinazione per queste malattie, infatti, rappresenta l’unico strumento efficace di protezione sia nei confronti del singolo individuo sia nei confronti dell’intera comunità, in quanto ostacola la circolazione dei virus che sono causa di malattie infettive, proteggendo anche chi non può essere vaccinato.

Le controindicazioni per la vaccinazione trivalente sono:

reazione allergica grave (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente;

• grave compromissione del sistema immunitario, come immunodepressione da farmaci, immunodeficienza congenita o acquisita, recente trapianto di organi;

• somministrazione recente di prodotti derivati dal sangue;

• storia di trombocitopenia o porpora trombocitopenia.

È opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico. La vaccinazione non deve essere somministrata in gravidanza e la stessa deve essere evitata nei 3 mesi successivi.

Gli effetti collaterali sono rari: entro 24-48 ore può comparire dolore, rossore e gonfiore nel punto dell’iniezione.

Da 5 a 12 giorni dopo la vaccinazione possono verificarsi esantema modesto, febbre, ingrossamento dei linfonodi, gonfiore e dolore delle articolazioni. Questi effetti generali possono durare per qualche giorno e in caso di febbre alta si possono avere convulsioni. In casi rari si può avere una riduzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia) che può causare temporanee piccole emorragie. Negli adulti gli effetti collaterali possono essere più evidenti e persistenti, in particolare per quanto riguarda i dolori articolari. Come per tutti i vaccini, non è possibile escludere l’eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico.

Il vaccino trivalente costa 32 euro.

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