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HERPES ZOSTER

Q&A

Domande & Risposte

L'Herpes zoster, comunemente noto come Fuoco di Sant'Antonio, è una patologia causata dalla riattivazione del virus Varicella zoster latente all'interno dell'organismo, dopo che un soggetto l'ha contratto presumibilmente in età infantile. In genere la malattia si manifesta con una placca infiammatoria dalla forma allungata e ricoperta di vescicole che interessa un solo lato del corpo.

Il vaccino anti Herpes Zoster è costituito da una forma attenuata del virus della Varicella zoster che permette di inibire la riattivazione del virus latente nell'organismo, prevenendo dunque l'insorgenza dell'Herpes Zoster e della Nevralgia Post Erpetica (dolore che si manifesta nella stessa zona dell'Herpes zoster nel periodo successivo alla scomparsa dell'eruzione cutanea).

Il vaccino anti Herpes zoster è indicato nelle persone a partire dai cinquant'anni

Il vaccino è somministrato per via sottocutanea al braccio.

No, ma pur sempre altamente raccomandata

È necessaria una sola dose

Questo vaccino non è indicato per la prevenzione dell’infezione primaria da varicella e non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. Non deve ricevere la vaccinazione anti-Zoster chiunque abbia una storia di ipersensibilità importante a qualsiasi componente del vaccino (principio attivo, eccipienti o tracce di residui, come ad esempio la neomicina). L’allergia alla neomicina generalmente si manifesta come dermatite da contatto. Tuttavia, un’anamnesi di dermatite da contatto dovuta alla neomicina non è una controindicazione alla vaccinazione con vaccini a virus vivo.

Inoltre, la vaccinazione anti-Zoster è controindicata nei soggetti che presentino una delle seguenti condizioni:

- Stati di immunodeficienza primaria ed acquisita dovuti a leucemia acuta o cronica, linfoma o altra patologia che coinvolge il midollo osseo o il sistema linfatico, immunosoppressione dovuta ad HIV/AIDS, immunodeficienza cellulare.

- Terapia immunosoppressiva in corso (inclusi corticosteroidi ad alto dosaggio), l’uso di questo vaccino non è invece controindicato negli individui in trattamento corticosteroidi per uso topico/inalatorio o corticosteroidi sistemici a basso dosaggio, o in pazienti che stiano ricevendo corticosteroidi come terapia sostitutiva, ad es. per insufficienza surrenalica.

-  Tubercolosi attiva non trattata.

-  Gravidanza. Non vi sono studi, infatti, nelle donne in stato di gravidanza, pertanto al momento non è possibile valutare il profilo di sicurezza in queste donne. Non è noto, infatti, se questo vaccino possa provocare danno fetale o se possa influenzare la capacità riproduttiva. Tuttavia è noto che l’infezione naturale da VZV può causare talvolta danno fetale. In ogni caso, la gravidanza deve essere evitata nel primo mese successivo alla vaccinazione. Tale vaccino, comunque, non è destinato ad essere somministrato a donne in stato di gravidanza in quanto il prodotto non è indicato in soggetti di età inferiore ai 50 anni.

In presenza di rialzo febbrile è opportuno valutare la possibilità di posticipare la vaccinazione.

Generalmente gli effetti collaterali sono rari e di lieve entità e tendono a comparire entro 24- 48 ore dalla somministrazione del vaccino. Possono comparire reazioni in sede di iniezione: dolore, rossore, prurito. In alcuni casi possono presentarsi anche mal di testa e dolore alle estremità.

Il vaccino ha un costo di 150 €

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